Ti abbiamo telefonato, o stiamo per farlo

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026

Cosa ti è stato regalato

Qualcuno che ti vuole bene — un figlio, una figlia, un nipote — ha deciso di regalarti una cosa: qualcuno che ti telefona ogni tanto e ti chiede di raccontare la tua vita. Da quei racconti nasce un libro con la tua storia, che resta alla tua famiglia.

Questa pagina ti dice, senza giri di parole, cosa succede quando rispondi.

Chi ti telefona non è una persona

È un programma: una voce costruita da un computer, fatta per fare domande e soprattutto per ascoltare. Te lo dice lei stessa all'inizio della prima telefonata, e te lo ripete ogni volta che glielo chiedi.

Non è una persona che ti conosce, e non finge di esserlo.

La telefonata viene registrata

Serve a questo: dalla registrazione si ricava il testo di quello che hai raccontato, e da quel testo si scrive un capitolo del libro. Senza la registrazione il regalo non esiste.

All'inizio della prima telefonata ti viene chiesto se sei d'accordo. Se dici di no, la telefonata si chiude lì e non resta registrato niente.

Non ti chiederemo mai soldi

Questa voce non ti chiederà mai denaro, né il numero della tua carta o del tuo conto, né i tuoi documenti, né una password. Non ti proporrà di comprare niente e non ti chiederà di fare bonifici per nessun motivo.

Se una telefonata ti chiede una di queste cose, non siamo noi: riattacca. Se hai un dubbio, chiama tu il numero qui sotto, che è sempre lo stesso.

Cosa sappiamo di te, e chi ce l'ha detto

Non ce l'hai detto tu: ce l'ha detto la persona che ti ha fatto il regalo. Di solito il tuo nome e il tuo numero di telefono, la tua età e la città dove vivi, di cosa parli volentieri e chi sono le persone importanti della tua vita.

A volte anche se c'è qualcosa che è meglio sapere prima di chiamarti — per esempio che senti poco, o che hai avuto un lutto da poco — e una tua fotografia, che finisce sulla tua pagina e nel libro.

Se qualcosa di tutto questo non ti va bene, si toglie. Basta chiederlo.

Chi può leggere e ascoltare

Chi ti ha fatto il regalo, e le persone che quella persona invita: di solito i familiari. Nessun altro.

Le tue storie non vengono vendute, non vengono pubblicate, non vengono usate per fare pubblicità e non vengono usate per insegnare a parlare ai programmi di intelligenza artificiale.

Se un giorno volessimo mostrarne un pezzo a qualcuno che non è la tua famiglia, dovremmo chiedere il tuo permesso scritto, e potresti dire di no.

Quello che puoi decidere tu, e vale più di tutto

Non voglio più ricevere telefonate: basta dirlo al telefono, oppure telefonare o scrivere a noi. Le telefonate si fermano subito, e non serve il permesso di chi ti ha fatto il regalo.

Voglio sentire cosa avete registrato, o leggere quello che è stato scritto. Voglio che cancelliate una telefonata, o tutto quanto. Questa cosa è sbagliata, correggetela.

Queste richieste vincono sempre su quello che ha chiesto chi ha pagato. I racconti sono tuoi.

Come ci raggiungi

Per telefono: +39 346 221 7255. Per email: info@cerveraconsulting.com. Per posta: CERVERA S.R.L., Via Longhi 4, 20900 Monza (MB).

Rispondiamo entro un mese. Se preferisci, può scrivere per te un familiare, ma non è obbligatorio: puoi rivolgerti direttamente a noi.

Se pensi che stiamo facendo qualcosa di sbagliato con i tuoi dati e non ti rispondiamo come dovremmo, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma, garanteprivacy.it.